Biodiversità, consumo del suolo e clima sono le sfide ancora aperte per l’Italia, un Paese che si conferma leader nell’economia circolare, con un tasso di utilizzo circolare dei materiali che ha raggiunto il 20,8% nel 2023, quasi il doppio della media UE (11,8%), collocando l’Italia al secondo posto nella Ue. L’Italia inoltre riduce le emissioni di gas serra (-26,4% tra 1990 e 2023) e fa crescere l’agricoltura biologica. Nel Paese aumenta il consumo di energia da fonti rinnovabili, che supera il traguardo 2020 e punta al 38,7% entro il 2030. Sul fronte della qualità ambientale, l’Italia mostra risultati contrastanti: da un lato un aumento dei corpi idrici superficiali in stato chimico buono, che raggiungono il 78% dei fiumi, dall’altro nonostante l’inquinamento atmosferico presenti un generale miglioramento, avvicinandosi al rispetto dei valori limite di legge. Sul fronte della qualità ambientale, l’Italia mostra risultati contrastanti: da un lato un aumento dei corpi idrici superficiali in stato chimico buono, che raggiungono il 78% dei fiumi, dall’altro nonostante l’inquinamento atmosferico presenti un generale miglioramento, avvicinandosi al rispetto dei valori limite di legge.
Un milione di specie animali e vegetali sono a rischio estinzione a livello globale, con un tasso di accelerato dall’ attività umana. Le cause principali includono la distruzione e degrado degli habitat, lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l’inquinamento, le specie invasive e il cambiamento climatico.
